Il traguardo dell’anima
Gli amici di Lazio Olimpia Runners Team hanno accolto a Roma il loro compagno “atleta fuori casa” Gerardo Vecchione, che ha presentato il suo Traguardo dell'Anima; non soltanto un libro sulla corsa, ma il diario intimo, suggestivo e coinvolgente, di una trasformazione. Gerardo, runner appassionato, racconta il suo lungo verso la conquista delle sei maratone major del mondo, New York, Berlino, Londra, Boston, Chicago, Tokyo, un itinerario lungo otto anni, 2017-2025, che gli ha consentito di entrare nel gruppo dei Six Star Finishers.
Per noi amatori, che quasi sempre non vinciamo nulla, lo sport è un modo impegnativo e gratificante di partecipare alla vita. Fare progetti, allenarsi, trovare grandi amicizie, attraversare difficoltà e crisi, ricominciare, pensare a cambiamenti: è la ricchezza della vita. Lo sport ci rende migliori e aiuta a disciplinare noi stessi; allena anche per la vita di tutti i giorni, perché si impara a mantenersi in piedi nelle avversità. Lo sport è salute, amicizia, libertà e ci apre alla solidarietà. L’agonismo vero è mettersi alla prova e confrontarsi con sé stessi.
La corsa è poesia, ma anche la trama di un racconto.
Questo è il nostro sport. Lo sappiamo, non si vince niente (anzi!). Il nostro sport è solo gioia, amicizia, libertà, condivisione, solidarietà; passione, umiltà, costanza, ascolto del fisico e della mente. Diventa un lungo viaggio interiore, una scuola di vita, una medicina naturale. Nel nostro sport non c’è nessun valore economico, solo il valore inestimabile dell’esperienza umana.
Dopo il saluto del presidente Enzo Fioravanti e l’intervento introduttivo di Maurizio Mazzurco, Gerardo Vecchione dialoga con il pubblico.
L’incontro si conclude con il ricordo di Viridiana Rotondi.
Ecco le immagini, e le parole, della presentazione:
Il Traguardo dell'Anima - Parte 1
Il Traguardo dell'Anima - Parte 2
Il Traguardo dell'Anima - Parte 3
