Conosciamo Francesca Dottori.
Presentati brevemente. Quando e come hai iniziato a correre?
Da quando sono nata mia mamma racconta che correvo ovunque: in casa, per strada, per i prati, per raggiungere qualsiasi posto…ma i primi allenamenti li ho fatti con mio papà per preparare le corse campestri alle scuole medie. Poi alle scuole superiori il prof. di ginnastica mi ha portato in pista per la prima volta e da lì è nato l’amore per l’atletica .
Come sei arrivata alla Lazio Olimpia Runners Team? Fai un piccolo bilancio di questa esperienza.
Grazie alla mia storica amica e compagna di specialità Francesca Ragnetti ho conosciuto la squadra master femminile con cui abbiamo già fatto diversi campionati in pista indoor e cross. Io cerco sempre nuovi stimoli e correre con le ragazze assolute non era più stimolante per me per evidenti limiti di prestazione dovuti all’età.
L’esperienza con l’Olimpia Lazio è stata positiva sin da subito. Enzo e tutti gli altri hanno accolto sia me che mio fratello facendoci sentire come parte di una grande famiglia e correre nel Lazio mi fa scoprire percorsi e piste sempre nuovi e inaspettati!
Preferisci allenarti in compagnia o da sola/solo? Quando corri a che cosa pensi? Ti concentri sul gesto atletico, su un pensiero, sull’ambiente? Dove ti alleni? Quante volte ti alleni a settimana?
Correre con gli altri è sempre positivo sotto tanti punti di vista. Alleggerisce la fatica e ti spinge a migliorarti sempre. Io mi alleno 6 volte a settimana ( 2 in pista e 2 fuori +2 in palestra)
Durante i lavori in pista ci si concentra sui tempi, sulle distanze e sui recuperi ma quando si è tutti insieme ha tutto il sapore di una festa. Non so descriverlo ma mi dà serenità e mi riconcilia con il mondo!
Correre i lunghi (anche da sola lungo il percorso fluviale o per il centro città) invece mi rilassa, perché mi aiuta a scaricare le tensioni e a riflettere sulle cose della vita (piccole o grandi). Alla fine, sembra tutto più facile.
L’allenamento che preferisci e perché.
Gli allenamenti che preferisco ovviamente sono quelli in pista. Da quando ho iniziato a 14 anni la pista è la mia più grande passione. Non si batte!
Com’è il tuo allenamento? Hai un allenatore? Il tuo rapporto con lui.
Ho un allenatore dal 2002 . Potrei definirlo un secondo padre. Oltre ad essere un grande conoscitore della corsa è anche il mio medico sportivo per cui mi conosce sotto tutti gli aspetti ed è la memoria storica dei miei stati di forma fisica negli anni.
Fai stretching, ginnastica, yoga o altro e con quale frequenza?
Faccio stretching dovrei farne di più ma ho sempre poco tempo. E in palestra vado solo per il potenziamento.
Hai un diario in cui annoti programmi, allenamenti, gare, test?
Avevo delle agende dove annotavo gli allenamenti di tutti i giorni con tempi distanze ecc. Con l’avvento della tecnologia il diario è stato sostituito dalla chat whatsapp con il mio allenatore. Lui mi manda quello che io chiamo “il menù del giorno” ed io gli rimando i tempi.
Come ti alimenti abitualmente? Quale alimentazione segui prima, durante e dopo una gara? Assumi integratori alimentari? Chi suggerisce le tue scelte dietetiche?
Dal punto di vista alimentare sono abbastanza abitudinaria. Seguo una dieta varia ma controllata. evito cibi troppo processati o grassi e faccio uso di integratori di sodio, magnesio, potassio, ferro, insomma un po’ di tutto. Con l’età e dopo tanti anni di gare e allenamenti credo che sia fondamentale il reintegro. Non ho un nutrizionista, in realtà mangio quello che il mio corpo mi suggerisce!
In caso di problemi fisici a chi/che cosa ricorri? Usi abitualmente massaggi o fisioterapia o solo in caso di infortuni?
In caso di problemi fisici ricorro sempre al mio allenatore e alla moglie (entrambi medici) a seconda del tipo di problema, se muscolo/tendineo o di altro tipo. Sono i miei angeli custodi.
Il tipo di gara che preferisci? Pista, strada o cross, gara corta o lunga?
Credo che la gara dove mi esprimo meglio siano i cross ma adoro le siepi e le gare in pista. Mi esalto quanto vedo il rosso della pista! Le gare su strada sono ottimi allenamenti per entrare in forma e acquisire certi ritmi.
Quali sono le sensazioni prima durante e dopo una gara?
Prima delle gare mi sento sempre agitata e credo che questa tensione sia la cosa che mi aiuti a dare il massimo.
Quali sono le condizioni fisiche o ambientali che ti possono condizionare?
Odio il freddo, dal punto di vista fisico e respiratorio mi impedisce di esprimermi al meglio. Anche la sveglia troppo presto mi dà fastidio, ma negli anni ci ho dovuto fare l’abitudine, viste le partenze delle gare su strada quasi sempre di domenica mattina.
Come ha contribuito lo sport al tuo benessere? Cosa hai scoperto del tuo carattere nel praticare attività fisica? Cosa ti ha insegnato la corsa?
L’atletica per me è vita. Mi ha insegnato tante cose. In primis che il lavoro paga sempre e che per ottenere ciò che si vuole servono sacrifici. Questo vale nello sport come nella vita.
Del mio carattere ho scoperto la resilienza. O meglio credo che la corsa abbia contribuito a migliorarla. Ho capito che dalle sconfitte bisogna imparare a rimboccarsi e maniche e reagire positivamente. Solo così ci si può migliorare e crescere!
Ti sei sentita/o campione nello sport almeno una volta nella vita?
Sinceramente ho vinto tante gare in vita mia ma nessuna così importante da potermi definire “campionessa”. I podi mi danno soddisfazione ma capisco benissimo il valore delle mie prestazioni che nel panorama atletico nazionale sono abbastanza scarse.
Cosa pensano familiari e amici della tua attività sportiva?
Sin da quanto ero piccola i miei genitori mi hanno sempre spinto a fare sport. Di qualsiasi tipo. Dalla pallavolo, rock and roll, pattinaggio, li ho provati tutti . Poi però ho provato l’atletica e non c’è più stato spazio per nessun’altro sport (se non per il tennis, anche se con scarsi risultati) .
Mi fratello corre anche lui i 100mt, le mie nipoti sono sportive (fanno equitazione e fitness model), per cui ci sosteniamo a vicenda e questo è molto bello.
Per di più ho la fortuna di avere un gruppo di amici anche loro podisti con cui condivido allenamenti in pista e fuori ma anche cene, gite fuori porta, viaggi legati alla corsa.
Insomma, non ci annoiamo mai!
Quali sono i risultati sportivi che ricordi con più piacere? La gara più difficile, quella dove hai sperimentato le emozioni più belle? Il successo che più ti ha gratificato?
Il risultato che ricordo con più piacere è sicuramente la vittoria della Grifonissima, la gara della mia città, Perugia, a cui partecipano anche tutte le scuole.
Quelle che mi hanno dato più gratificazione sono state la vittoria della mezza maratona di Osaka, (e il secondo posto due anni dopo nel 2007), il terzo posto agli europei di cross con la squadra europea ad Ancona e la vittoria del 1000mt all’Herculis Meeting di Montecarlo nel 2016.
Gareggiare e tenere alti i colori del proprio paese dà una soddisfazione particolare.
La gara più dura per me è stata la mia unica maratona, Firenze 2010. Sotto una pioggia incessante dall’inizio alla fine, non ho chiuso al tempo che volevo (3h06), ho rischiato l’ipotermia e ho capito che non è una gara che fa per me.
Chi ti piace ricordare fra le persone che hai conosciuto praticando lo sport?
Beh, sono tante le persone che ho conosciuto e che conosco grazie a questo sport. Ma tra tante quelle che ricordo con più affetto sono il mio amico Alfonso Mangialasche e Oriano Testa, due signori con cui mi sono allenata per tanti anni in pista e che adesso hanno smesso di correre, ma le loro batture durante gli allenamenti e la leggerezza con cui mi aiutavano a superare la fatica mi rimarranno sempre nel cuore.
Hai incontrato il doping nella tua carriera sportiva? C’è un messaggio che vorresti dare per sconsigliarne l’uso?
Personalmente non ho mai avuto neanche il pensiero (forse perché sono troppo scarsa!) .
Premesso che trovo riprovevole dover ricorrere a certe “scorciatoie” per vincere gare , il messaggio che vorrei dare è che non deve esistere di mettere a repentaglio la propria salute per migliorare prestazioni sportive. La salute non ha prezzo!
Come hai gestito eventuali crisi, sconfitte, infortuni? Hai mai pensato o rischiato per infortuni o altro di smettere?
Come tutti gli atleti /podisti molte volte ho subito infortuni o sconfitte. Ma come ho detto sopra ho imparato che proprio in questi momenti che bisogna trovare la forza di rialzarsi e lavorare per essere più forti di prima. Come si dice Never give up!
Quali sono i tuoi prossimi obiettivi sportivi?
Nell’imminenza il Campionato italiano 5000 su strada, le staffette con la squadra (correrò la 4x800) e i campionati di società master dove correrò 1500 – 3000 – 4x400
Un sogno realizzato o da realizzare?
Direi che la vittoria della Grifonissima è stato il sogno più bello che si sia per me realizzato.
Ma uno da realizzare potrebbe essere correre per qualificarmi alle gare di apertura al Golden Gala.
«L’importante non è vincere, ma partecipare con il massimo impegno e al limite delle proprie possibilità» (De Coubertin). Sei d’accordo?
Parzialmente. Partecipare con il massimo impegno ok ma anche vincere fa morale!
Riesci ad immaginare una vita senza lo sport?
Assolutamente no.
Come riesci a conciliare il podismo con gli impegni di lavoro e di famiglia?
Sin dai tempi della scuola ho imparato ad organizzare studio e allenamenti, famiglia e allenamenti, lavoro e allenamenti, insomma l’allenamento fa parte della mia vita. Oramai il borsone dell’allenamento è un prolungamento della mia spalla!
Segui l’atletica?
Potrei vedere gare di atletica per giorni / settimane intere
Segui trasmissioni televisive di sport?
Sì, seguo tutti gli sport in TV. Atletica, tennis, nuoto, sci, tuffi, tutto quello che è competizione mi piace!
Frequenti siti di sport?
Solo sui social.
Quale può essere un tuo messaggio rivolto a un amico per avvicinarsi a questo sport?
Non importa che tu sia leone o gazzella. Comincia a correre!
